Nel nome di Allah, il Misericordioso, il Benevolo

ISLAMSHIA

SITO DELL'ASSOCIAZIONE ISLAMICA IMAM MAHDI (A.J.)
PER CONOSCERE ED APPROFONDIRE L'ISLAM SHI'ITA
5 Febbraio 2012 12 Rabi° Awwal 1433
 

MAPPA DEL SITO

L'Associazione Imam Mahdi (AJ) ha disponibili e distribuisce alcune pubblicazioni inerenti la spiritualità, il pensiero la storia e la pratica Islamica.
Per maggiori informazioni e ricevere una lista completa ed aggiornata con le modalità per la spedizione contattaci all'indirizzo Associazione Islamica "Imam Mahdi" (AJ)
Via Gualdo Tadino, 17 - CAP 00181 – Roma imam_mahdi59@yahoo.it


 

Il Corano non è un libro di prosa o poesia, né di storia, teologia, diritto o etica, bensì una fusione affascinante di ognuna di queste materie. E’ uno dei più importanti e discussi testi sacri al mondo; fonte di apprendimento, conforto e ispirazione per più di un miliardo di musulmani, oltre che oggetto di ricerca e studio per molti ricercatori e intellettuali.

Al contempo, l’esegesi coranica è una delle scienze più antiche in seno al mondo islamico. Studiosi ed esegeti di ogni tempo hanno trascorso anni interi alla ricerca di una corretta metodologia di interpretazione al fine di svelare i significati più profondi di questa Sacra Scrittura.

Questa breve opera è un commento alla sura Ya Sin, il trentaseiesimo capitolo del Corano, e mira ad essere uno spunto di riflessione per chi non abbia grande familiarità con le scienze coraniche e, per curiosità o interesse personale, vuole approfondire alcuni aspetti ad esse inerenti.

L’autore
Damiano ‘Abbas Di Palma (Firenze, 1980), che ha abbracciato l’Islam all’età di 18 anni, ha studiato scienze islamiche sia nelle scuole religiose tradizionali (la Hawzah ‘Ilmiyyah di Londra, quella di Damasco e quella di Qom) che in istituti accademici (l’Islamic College for Advanced Studies e la Middle-sex Universitydi Londra, e la facoltà di lingua araba dell’Università di Damasco). Primo italiano ad aver raggiunto il grado di Hujjatulislam della gerarchia religiosa dell’Islam sciita, attualmente è presidente dell’Associazione Islamica “Imam Mahdi”, incarico che ricopre sin dalla sua fondazione nel 2005.


 

Imam Khomeyni, Sirr us-Salah (Il Segreto della Preghiera)

Come lascia intendere il titolo, é un trattato sul simbolismo esoterico della Preghiera rituale e dei suoi preliminari. La Preghiera occupa, fra le opere di servizio divino (‘ibadat) un posto tutto particolare essendone in un certo senso la sintesi e per il fatto ch’essa è il rito centrale e assiale dell’Islam. Il fine dell’Imam, attraverso quest’opera, è quello di mettere in luce, nella misura del possibile, il senso esoterico delle diverse pratiche rituali legate alla Preghiera e ciò secondo diversi livelli, corrispondenti alle diverse tappe del pellegrino spirituale, fino ai gradi più elevati. Egli è sostenuto nel suo progetto dalla inestimabile ricchezza delle Tradizione degli Imam della Famiglia del Profeta in questo dominio.


L’introduzione del libro ne presenta innanzitutto il tema prima di sviluppare la nazione di presenza del cuore (hudur al-qalb). Esso di divide in due parti, la prima consacrata ai preliminari della Preghiera (quattro capitoli sulla purezza e i riti di purificazione, due sulla veste di colui che prega, due sul luogo nel quale egli prega, uno sui tempi della Preghiera e uno sull’orientamento verso la Kaaba) e la seconda che tratta della chiamata alla Preghiera e degli atti della Preghiera propriamente detta.

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Trattato dei diritti-Irfan Edizioni

Sebbene nel presente contesto la migliore traduzione del termine «haqq» sia diritto, esso ha diversi significati strettamente affini da tenere a mente, come idoneità, giustizia, verità, realtà, correttezza, necessità, incombenza, obbligo, dovere e obbedienza. Uno sguardo al Trattato dei diritti mostrerà velocemente che la parola diritti si poteva meglio tradurre come doveri, obblighi o responsabilità, poiché il trattato non riguarda direttamente i di-ritti dell’individuo, ma piuttosto i diritti degli altri che l’indivi- duo deve osservare. Tuttavia penso sia importante mantenere il termine diritti, anche solo per evidenziare che nel considerare i di- ritti umani principalmente in termini di responsabilità, l’Islam diverge profondamente dalla maggior parte delle concezioni tipiche dell’Occidente moderno, e vanta invece profonde affinità con altre tradizioni religiose d’Oriente e d’Occidente.

Dall’Introduzione di William C. Chittick

L’Imam ‘Ali ibn al-Husayn (m. 95 a.H./717 d.C.), quarto imam sciita, detto Zayn al-‘Abidin (l’ornamento di chi adora) e as-Sajjad (colui che si prostra a lungo), era figlio dell’Imam al-Husayn (nipote del Profeta) e della principessa figlia di Yazdegerd, imperatore dell’Iran. Sopravvissuto alla battaglia di Karbala, fu fatto prigioniero dal califfo omayyade Yazid e, dopo numerose vicissitudini, si ritirò completamente dalla vita pubblica, dedicandosi esclusivamente alla venerazione di Dio e intrattenendo rapporti solo con una ristretta cerchia dell’èlite sciita, la quale si occupò della diffusione delle conoscenze esoteriche ed essoteriche da lui ricevute. Tra le sue opere ricordiamo il Saĥifa al-Sajjadiyya, una raccolta di invocazioni ricche di profondi concetti gnostici e metafisici. Secondo alcune tradizioni morì avvelenato su ordine del califfo dell’epoca.

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"L'essere umano nel Corano" di Shahid Motahhari

L'essere umano nel Corano analizza il rango dell'essere umano nella visione islamica del mondo. Secondo l'Islam gli esseri umani non sono considerati esclusivamente come animali dalla statura eretta che possiedono unghie piatte, camminano su due gambe e parlano. Com'è scritto nel Sacro Corano, essi sono molto più complessi e misteriosi di quanto la parola “essere umano” possa lasciare intendere.

Nel Sacro Libro gli esseri umani sono elogiati e, allo stesso tempo, biasimati ripetutamente: per loro vengono utilizzati i migliori encomi e i peggiori rimproveri. Essi sono considerati superiori ai cieli, alla terra e agli angeli e, allo stesso tempo, inferiori alle bestie da soma e ai demoni; sono considerati delle creature in grado di conquistare il mondo e di mettere al proprio servizio gli angeli, eppure così deboli da poter sprofondare nella più infima bassezza.

Sono gli esseri umani, quindi, che devono decidere per sé stessi e determinare il loro destino ultimo.

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Studiosi e ricercatori di tutto il mondo, riguardo alla condizione e all’evoluzione femminile a livello internazionale, sono giunti a una fondamentale e innegabile conclusione: le donne di tutto il mondo, da sempre, a causa del loro sesso, sono state e sono tutt’ora trattate diversamente dagli uomini. Per giungere alle radici di questo fenomeno si punta il dito su eventuali colpevoli, differenti nei vari paesi a causa delle diverse culture e tradizioni.
Quest’opera, illustrando alcuni dei principali concetti della dottrina, della giurisprudenza e dell’etica islamiche, si propone di rendere intelligibile e chiara la differenziazione tra i diritti e i doveri della donna dal punto di vista islamico, cercando di rispondere esaurientemente ai dubbi e alle domande che vengono indirizzate ai ricercatori e ai teologi, e in generale a tutti musulmani, sul perché di questa apparente disparità di diritti e doveri tra i due sessi.

Fariba Alasvand, teologa e ricercatrice iraniana, è docente presso la Hawza Ilmiyyah Jami’at az-Zahra (seminario religioso femminile) e membro del Consiglio della Rivoluzione Culturale e di altre importanti istituzioni scientifiche.

Noi siamo convinti che la donna sia un essere umano con tutte le necessarie particolarità primordiali umane, senza mancanza alcuna o differenze rispetto all’altro sesso. Questo è quanto espresso anche negli insegnamenti del Corano, nel quale la donna è definita una persona sapiente e responsabile capace quanto l’uomo di comprendere concetti filosofici e ideologici del mondo che la circonda. Anche nel comprendere temi riguardanti l’origine del creato e il Giorno del Giudizio non vi è alcuna differenza morale e intellettuale tra l’uomo e la donna, ed entrambi possiedono una personalità morale e una capacità mentale che li obbliga a percorrere la via della conoscenza della verità.

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YAHYA CHRISTIAN BONAUD
UNO GNOSTICO SCONOSCIUTO DEL XX SECOLO
Formazione e opere dell'Imam Khomeyni
A c. di E. Tabano, pp. 188, € 18,00

In occasione della morte dell’Imam Khomeynî, avvenuta il 3 giugno1989, Papa Giovanni Paolo II ebbe a dire le seguenti parole: «Davanti alla morte dell’Ayatollah Khomeynî, un leader politico e religioso del suo popolo, è necessario porsi in atteggiamento di grande rispetto e di profonda rifles sione, su ciò che egli è stato e su ciò che egli ha fatto per il suo paese e per una parte considerevole del mondo».
Parole da ricordare, qui in Occidente come ad Oriente.
Questo testo mette in luce, per la prima volta in lingua italiana, le sorgenti metafisiche e spirituali dalle quali sgorgano il pensiero e l’azione dell’Imam Khomeynî. Esso ci informa in maniera dettaglia- ta sulla formazione tradizionale e intellettuale dell’Imam alla scuola di studi religiosi di Qom (Iran) e sui contenuti essenziali delle sue opere, collocandole nel loro ambiente culturale, permeato di filosofia e gnosi (‘irfân), ancora ben vivo nell’Iran di oggi. Dalla sua lettura si comprenderà che l’intenzione principale dell’Imam era orientare al fine spirituale dell’esistenza che è la conoscenza di Dio e alle qualità che predispongono alla sua ricerca, senso autentico della vita dell’uomo in questo mondo.


Lo Sciismo imamita è una dottrina, un modo di vivere, una vera e propria attitudine spirituale che si fonda su saldi principi e precetti il cui mancato rispetto può fare di un individuo un musulmano ordinario, un semplice amante della Ahl al-Bayt (la Famiglia del Profeta) o addirittura un miscredente o un ipocrita, ma non un vero Sciita. Gli Sciiti, infatti, aggiungono alla tradizionale professione di fede la fedeltà e l’obbedienza agli Imam della Ahl al-Bayt, detentori dell’autorità spirituale e del potere temporale. Queste tradizioni raccolte nel Ŝifāt al-Shī°ah, nella loro semplicità e chiarezza, delineano il modello a cui deve ispirarsi chi desidera perfezionarsi eticamente e spiritualmente lungo la via indicata dal Profeta dell’Islam e dalla sua Ahl al-Bayt.

Il testo è preceduto da una introduzione in cui Roberto Ruhollah Arcadi, musulmano italiano ricercatore presso l’Università di Shiraz (Iran), illustra alcune caratteristiche peculiari dell’Islam sciita nel contesto della tradizione dottrinale e mistico-esoterica dell’Islam.

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Questa biografia, pubblicata per la prima volta nel 1971, è stata scritta con l’intento di soddisfare soprattutto le esigenze delle giovani generazioni e dei convertiti che non possono attingere direttamente ai testi tradizionali e le cui uniche fonti di informazione sono gli scritti degli orientalisti presentati e pubblicizzati come studi autentici e obiettivi. In questo libro l’autore presenta l’ultimo Messaggero di Dio in tutta la sua purezza e integrità di Uomo Perfetto (al-insan al-kamil) e infallibile, scelto da Dio per riformare e guidare gli esseri umani verso la perfezione e invitarli alla Verità attraverso il Libro divino che gli fu rivelato: il Corano.
Il profeta Muhammad, rivolgendosi a tutta l’umanità, ha parlato del sapere divino e delle verità del creato, ha illustrato le sublimi qualità morali e spirituali dell’uomo, ha apportato leggi e precetti di natura civile e penale e ha insegnato una serie di atti di adorazione che esprimono, nella più bella delle forme, la sottomissione dell’uomo di fronte alla magnificienza e alla maestà dell’unico Dio, Creatore e Signore dei mondi.
Nelle appendici vengono presentati il testo completo del Sermone di Ghadir Khum (preceduto da una breve nota critica), e alcuni celebri insegnamenti del Profeta tratti da fonti autorevoli e riconosciute.

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islam e libertà

Il tema della libertà è uno dei più controversi e dibattuti, e negli ultimi tempi assume un ruolo chiave nel confronto tra Occidente e Islam. Mentre nel mondo moderno la libertà sembra essere intesa e concepita soltanto in termini “negativi”, una libertà da qualcosa che tende a considerare libero ci che è arbitrario in senso individualistico, e avente per presupposto l’esistenza di coercizioni o limitazioni, nell’Islam essa presenta una connotazione “positiva”, una libertà per qualcosa che ha radici profonde ed è essenzialmente indirizzata alla formazione di sé e alla trascendenza.

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La più grande lotta (jihad al-akbar) è una esortazione etica a perseguire il proprio perfe-zionamento, a sforzarsi di coltivare le virtù e sradicare i vizi che possono radicarsi nell’ani-ma. Attraverso di essa, l’imam Khomeini vuole invitare tutti, uomini e donne, a risvegliar-si e a raffinare e purificare se stessi.
Il jihad al-akbar è quindi la lotta, di ordine interno e spirituale, dell’uomo contro i nemici che porta in sè, la lotta del principio più alto dell’uomo contro tutto ciò che è mero attacca-mento materiale e corporale, una lotta contro le continue tentazioni, le costanti seduzioni dell’io empirico, del mondo e di Satana, il nemico dell’uomo.
La lotta per diventare esseri umani e avvicinarsi a Dio.

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L'Islam e il pluralismo religioso

Gesù e Maria nel Corano sono esaltati e celebrati, e leggendo il Libro sacro si rimane subito colpiti dalla bellezza e dalla profondità con cui sono espresse le lodi della purezza della Vergine e di suo figlio. Il Corano riconosce a Maria la sua virtù, la sua santità e la sua verginità, e a Gesù il ruolo di profeta di Dio e il suo miracoloso operare, che è stato possibile con il consenso divino. Questo testo, tratto dall’imponente commentario al Corano dal titolo Al-mizan fi tafsir ‘l-Qu’ran e corredato da appendici contenenti interventi di altri studiosi musulmani che ne sviluppano e arricchiscono le tematiche, vuole quindi introdurre alla visione che l’Islam ha di queste straordinarie figure che, come poche altre, sono state erette a emblema del sacro.

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L'Islam e il pluralismo religioso

L’Islam è la sola Retta Via? La Retta Via è un fenomeno unico o vi sono diverse religioni ugualmente vere e valide? Dal punto di vista islamico, qual è il destino oltremondano dei non-musulmani che non violano i diritti degli altri e compiono “buone” azioni?
Il concetto di pluralismo religioso è stato discusso, in varie forme, da filosofi e teologi del passato appartenenti a varie religioni. A ogni modo, con l’incremento dell’interazione e degli scambi tra i seguaci delle differenti religioni e con lo sviluppo del dialogo interreligioso, quello del pluralismo religioso è divenuto uno dei temi più scottanti della nostra epoca, un tema fondamentale al fine di poter promuovere la tolleranza e la pacifica convivenza tra i seguaci delle diverse religioni, in particolare ebrei, cristiani e musulmani.
(Continua)


Il racconto del Risveglio

L’imam Khomeini, sconvolgendo i canoni interpretativi della modernità, guidò e portò alla vittoria una delle più popolari rivoluzioni della storia, reintroducendo un ordine sociale e politico fondato sulla centralità di Dio e la supremazia dell’Invisibile.
(Continua)


L' ABC DELL'ISLAM, Ayatullah Ibrahim Amini , pag.84

"L'ABC Dell'ISLAM, tratto dal testo "Hame Bayad Bedanand" (Tutti Devono Sapere) dell'Ayatullah Amini, costituisce una breve introduzione ai principi e alle norme dell'Islam, ed è stato scritto allo scopo di dare al lettore italiano le prime nozioni necessarie alla comprensione di questa straordinaria Religione.
Esso si suddivide in due fondamentali parti: "I Principi" e "Le Norme".
Nella prima parte sono stati esposti i principi fondamentali della fede Islamica; nella seconda parte invece vengono spiegate alcune delle norme che regolano la vita quotidiana del Musulmano praticante: particolare importanza è stata data alle norme che regolano la Preghiera, che costituisce la "colonna portante" della Religione."

LA PREGHIERA NELL'ISLAM, Abu Muhammad Zayn ul' Abidin, pag.102

"La Preghiera nell'Islam vuole essere uno strumento per aiutare i credenti ad assolvere alle proprie preghiere nel miglior modo possibile: la prima parte, intitolata "La Preghiera", spiega nel dettaglio il modo corretto per adempiere ad essa, mentre la seconda parte, "Elevarsi verso l'Unico Amato", è un trattato sull'importanza spirituale della preghiera, e che insegna i migliori modi per riuscire a dedicare a questo fondamentale atto di devozione l'importanza che merita."

IL KHUMS: una Tassa Islamica, Sayyid Muhammad Rizvi, pag.66

"Il Khums è una delle tasse più comuni della Legge Islamica, in quanto si applica, fra le altre cose, ai risparmi ed ai profitti annuali.
Dopo una breve descrizione del sistema economico Islamico e della storia del Khums, il libro, nel secondo capitolo, spiega in calcolo del Khums su surplus, risparmi e profitti in modo chiaro e dettagliato; con speciali riferimenti a temi rilevanti per i Musulmani nell'era attuale.
Il terzo capitolo riguarda la distribuzione del Khums e il suo uso sia nella storia sia nel tempo attuale; ed il libro termina con un capitolo che analizza il Khums da un punto di vista morale e "politico"."

INTRODUZIONE ALLA SHARI'AH ISLAMICA, Sayyid Muhammad Rizvi, pag.74

"Introduzione alla Shari'ah Islamica è un tentativo per familiarizzare il lettore con la Shari'ah, il sistema giuridico Islamico.
I primi due capitoli spiegano il concetto di Shari'ah ed il modo in cui un Musulmano può vivere in accordo ad essa. Il terzo capitolo riguarda il Taqlid, il modo più comune di seguire la Shari'ah .
Il quarto capitolo affronta la tendenza a razionalizzare le leggi della Shari'ah.
Infine, il quinto capitolo conduce il lettore ad avvicinarsi al mondo dei Mujtahid, i giuristi Islamici, e il sistema che usano per far derivare le leggi della Shari'ah dalle fonti Islamiche."

LA LETTERA DEI DIRITTI -RISALAT AL HOQUQ, Imam Ali Zeyn al Abidin (AS), Testo Italiano ed Arabo, pag.60

"La Lettera dei Diritti (Risalat al Hoquq) è stata scritta dall'Imam Ali Zeyn al Abidin (AS), ed è l'unica opera a lui attribuita oltre alle invocazioni, ai detti e alle lettere, relativamente brevi.
Essa elabora un ben conosciuto hadith del Profeta (S): "Certamente il tuo Signore ha un diritto su di te, il tuo sè ha un diritto su dite, e la tua moglie ha un diritto su di te".
Uno sguardo alla Risalat al Hoquq mostrerà velocemente che la parola diritti si potrebbe meglio tradurre come doveri, obblighi o responsabilità, poichè il trattato non riguarda direttamente i diritti dell'individuo, ma piuttosto quelli altrui da osservare.
Tuttavia è importante mantenere il termine diritti, anche soltanto per mostrare che nel considerare i diritti umani innanzitutto in termini di responsabilità, l'Islam diverge profondamente dalla maggior parte dei punti di vista dell'Occidente attuale, sebbene esso abbia profonde affinità con altre tradizioni religiose d'Oriente e d'Occidente."

IL GOVERNO ISLAMICO, Imam Ruhollah Khomeyni, pag.146

"La Rivoluzione Islamica in Iran preseta delle caratteristiche e delle peculiarità che le conferiscono una rilevanza e dei tratti distintivi del tutto singolari.
L'Imam Khomeyni, sulla base degli insegnamenti religiosi attinti al Corano e ai detti degli Imam, formulò fin dagli esordi del suo movimento l'idea della costituzione del governo islamico e della autorità temporale del dottore della legge come sua radicale teoria religiosa relativamente alla forma di governo dei musulmani.
Questo importante testo, che raccoglie le lezioni che Khomeyni tenne nel 1969, è uno strumento indispensabile per chi non vuole fermarsi alla superficie dei fatti, spesso banalizzati o travisati dai media occidentali, ma vuole risalire alle fonti autentiche per comprendere una delle più straordinarie rivoluzioni della nostra epoca.

ALLA SCOPERTA DELL'ISLAM SCIITA, Mohammad Ali Shomali, pag.77

"Alla Scoperta dell'Islam Sciita è una breve introduzione ai principali temi dell'Islam in generale e dell'Islam Sciita in particolare. Sebbene scritto con semplicità e chiarezza è il frutto di più di venti anni di studi.
Alla Scoperta dell'Islam Sciita studia le origini dell'Islam, le sue fonti (il Corano, la Sunna, l'Intelletto ed il Consenso), i principi fondamentali e le pratiche religiose. Termina con delle statistiche recenti riguardanti la popolazione Islamica nel mondo, assieme ad un' analisi della popolazione Sciita in alcuni paesi dove la presenza è storicamente radicata.
Il libro mostra un sincero impegno dell'autore per l'unità del mondo Islamico, rimandando alle parole del Santo Corano che richiamano all'unità di tutte le genti verso una ragione comune."

CONOSCERE IL NAHJU-L-BALAGAH, Sayyed Ja'far Hosseini, pag.78

"Il Nahju-l-Balagah è una raccolta di tradizioni (sermoni, lettere e sentenze) del Principe dei Credenti Ali Bin Abi Talib (AS).
Lo scopo di questo breve trattato è quello di fornire una breve spiegazione delle principali questioni riguardanti la personalità di questo santo Imam e i salvanti principi contenuti nel Nahju-l-Balagah.
Chiunque abbia una minima conoscenza della personalità del santo Ali (AS), della sua benedetta vita, delle sue sublimi ed illuminanti parole e del suo retto pensiero, sa bene che egli è un uomo superiore, è, dopo il santo Profeta dell'Islam, il sommo segno di Dio, l'uomo perfetto; sa che il Nahju-l-Balagah è un 'immenso oceano di sapienza, un prezioso tesoro di scienza e di virtù, un meraviglioso giardino di fiori - il cui profumo inebria le anime degli amanti della verità - una inesauribile fonte di sapere e, insomma, dopo il sacro Corano e le preziose tradizioni del sommo Profeta, il miglior punto di riferimento per tutti gli uomini che amano raggiungere la salvezza e la beatitudine."

DU'A KUMAYL BIN ZIYAD, Imam Ali Bin Abi Talib (AS), pag.59
Testo in Arabo,Italiano e traslitterazione

"Il Du'a Kumayl è una delle suppliche più note e tra le migliori esistenti.
Kumayl Bin Ziyad Nakha fu uno dei più cari compagni del Principe dei Credenti, l'Imam Ali Bin Abi Talib(AS).
Si narra che Kumayl una notte sentì l'Imam recitare questa supplica e volle impararla.
L'Imam Ali (AS) gliela insegno dicendogli che questo Du'a gli era giunto dal Profeta Khidhr (AS).
Prese poi il nome di Du'a Kumayl in quanto egli sarà colui che maggiormente la trasmetterà ed insegnerà alla gente."

ALLUHUF, Sayyid Ibni Tawus, pag.117

" Il presente libro è la narrazione della tragica vicenda di Karbala ed è la traduzione, dalla versione persiana, dell'opera Alluhuf Alà Gatla-t-tufuf del grande sapiente Sciita Sayyid Ibni Tawus.
E' composto di tre fondamentali parti:
1) Gli avvenimenti che precedettero la battaglia di Karbala
2) Le vicende inerenti alla battaglia e l'eroismo dei martiri
3) Le vicende verificatesi dopo il martirio dell' Imam Hosseyn (AS)."

LA RETTA VIA, Tradizioni del Profeta Muhammad (S) e della sua Immacolata Famiglia, pag.224
Compilato da Sayyed Kamal Faghih Imani
Testo originale in Arabo con accanto traduzione in Italiano

" La presente opera è una piccola raccolta di tradizioni dell' Ahl al Bayt (la gente della Casa) con l'intento di far conoscere al pubblico italiano le illuminanti e profonde parole del Profeta e della sua Famiglia."

COMPENDIO DELLA DOTTRINA ISLAMICA, Allamah Tabatabai, pag.256

"Il presente libro è un compendio dei principi e dei precetti della religione Islamica ed è la traduzione dell'opera Kholaseye Ta'alime Eslam di Allamah Tabatabai.
Esso è composto di tre fondamentali parti: I Principi, L'Etica, Le Norme.
Nella prima parte sono esposti i principi fondamentali della fede Islamica (Unicità Divina, Profezia, Resurrezione), i quali sono illustrati mediante delle dimostrazioni relativamente semplici e concise.
La seconda parte riguarda l'etica; in essa è trattata la questione del dovere ed è illustrato in breve il dovere dell'uomo verso Dio, verso se stesso e verso i suoi simili.
Nella terza parte invece sono spiegate alcune delle norme che regolano la quotidiana vita dei Musulmani praticanti."

 

LA LUCE DEL CORANO - ESEGESI DEL SACRO CORANO, compilato da Ayatollah Sayyed Kamal Faqih Imani ed un gruppo di studiosi di scienze Islamiche
Testo sacro in Arabo con traduzione ed esegesi in Italiano

Tomo 1 Sure 1 e 2 (Sura Al Fatihah e Sura Al Baqara) pag.404

Tomo 2 Sure 3, 4 e 5 (Sura Ali Imran , Sura An Nisa , Sura Al Ma'idah) pag.443

LA VIA SPIRITUALE, edizioni Semar, pag.79
Ruhollah Musawi Khomeyni - Lettera al Figlio
Mortaza Motahhari - Introduzione alla Gnosi

"Due brevi ma densi scritti tratti dall'opera di due tra i maggiori pensatori Sciiti contemporanei.
Invito e introduzione alla ricerca della conoscenza spirituale nell'Islam."

LA VISIONE UNITARIA DEL MONDO, Mortaza Motahhari, edizioni Semar, pag.94

"Una chiara esposizione dei nuclei del pensiero teologico unitarista dell'Islam Sciita."

LA SHIA NELL'ISLAM, Allamah Tabatabai, edizioni Semar, pag.142

"L'origine, lo sviluppo, il pensiero religioso, le scienze e le conoscenze nella visione Sciita"

LA PAROLA DI ‘ALI,  Le sentenze brevi del Nahju-l-balagah, pag.110
A cura di Mustafà Milani Amin
Testo originale in Arabo con accanto traduzione in Italiano

“ La parola di ‘Ali (as), è, dopo quella del santo Profeta (S), la somma parola umana, è l’esegesi del sacro verbo Divino, la porta che introduce alla sapienza profetica.”


 

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